Live all’M&B

La locandina esposta nella catena "Magna&Bevi" di Ciacco Avernale & Co.

L’M&B: da molti confuso con il Marl & Boro, noto locale dove suonano musica Country; da altri scambiato con la famosa ditta di imbianchini associati Mand & Bianco; se sono tanti sembrano il M&B’s, se fossero penne potrebbero essere della Monte & Bianco… Chi lo sa! Eppure, dove osano le aquile che più aquile non si possono, proprio dalle parti del famoso “Piano delle Focacce” – nota espressione a mezz’asta tra il vicentino e il trentino andante (ma forse derivante da un meno conosciuto slang austro-ungarico), dai più utilizzata per indicare le spesso sgradevoli e poco piacevoli da individuare sotto la suola del proprio scarpone (senza alcun ma davanti) “boasse”: ecco, i bagnini potrebbero confonderle con delle enormi boe rosse; i fan di Baywatch potrebbero credere che fossero una nuova marca di tette al silicone per bagnine poco pratiche di salvataggio, e ben esperte di sesso selvaggio; i fan di Hazzard vedrebbero bene il cugino Bo sopra un’asse… Noi no! Noi tutti sappiamo che le boasse sono le cacche delle vacche, che queste mucche a nostra insaputa mimetizzano tra le erbe alte e basse perché noi ci possiamo inzuppare le nostre calzature. E poi tanti auguri per togliere una boassa dalla tua calzatura. E allora? Cosa c’entra l’M&B con le boasse? Beh, niente, se non che ci suonano i Diamanti  domenica 4 settembre 2011, alle 16.00 più o meno, ma circa o perlopiù; E cosa c’entrano i Diamanti con le boasse? Beh, i Diamanti c’entrano nelle boasse, quando vanno a camminare, e spesso le centrano proprio benone. Prendete ad esempio la locandina qui accanto? Il vestito del BolfèT, in origine… era giallo-pipì! Poi il nostro beneamato ha incontrato una boassa e vi si è immedesimato… e il risultato è ora davanti ai vostri occhi. Che fare ora del suo vestitino?

Tra parentesi: il BolfèT è un noto sponsor di auto a metano. Ecco perché ci tiene tanto al suo vestito. Esso è la chiave di volta che permette di alimentare la sua nuova pandina rossa a metano. Gli basta avvicinare il vestito alla bombola di metano, che – magicamente – si riempie, e il nostro amico può comodamente raggiungere il loco del concerto, e può finanche mimetizzare la sua vettura tra le vacche, le quali, basandosi sull’odore del mezzo, lo circondano come fosse un toro da monta. Caro BolfèT: abbiamo tutti molto da imparare dal tuo modo di vivere il contatto con la natura. Grazie di esistere: però, quando sali sul palco, cerca almeno di non muoverti troppo e di non sbattere contro i tuoi compagni, che altrimenti ci sporchi di pupu i vestiti da scena.

I diamanti live all’anguriara

L'errore della mitica Anguriara...

Ecco, ovviamente non è che torniamo in rete dopo mesi soltanto per far cadere a tutti le ballistiche fino all’ultimo grado della scala Mercalli, ma abbiamo, per così dire, l’esigenza di puntualizzare. Perché noi siamo BEAT! Non rock. Celentano è rock! L’anguriara è rock! I Cimoria sono rock! Noi siamo I diamanti: noi siamo BEAT! D’altronde non è che tutti possono allinearsi sempre e solo con le parole del molleggiato (detto in dialetto nostrano, ormai vista l’età: el molegato!).

Vogliamo non far torto a nessuno: badate bene, cari lettori, che non abbiamo detto di nessuno che sono LENTI! Siamo nell’era del politically correct, e noi ci guardiamo bene dal rompere le uova nel paniere di chicchessia… Chiediamo solo un po’ di giustizia, ed è per questo che stiamo istituendo un fondo speciale per le povere vittime del ROCK! Perché, se è vero l’adagio “video killed the radio stars”, è altresì vero il ritornello ROCK FUC*ED OUT THE BEAT STARS… Chiederemo a Bruno Vespa di ospitarci nella sua trasmissione, oppure in alternativa verremo noi stessi PORTA A PORTA da voi, cari nostri fidati fans, per chiedervi il simbolico OBOLO per la nostra giusta causa. E nel frattempo cogliamo l’occasione per invitarvi al nostro concerto che, ricordiamo, per questa volta è gratuito (tanto abbiamo ipotecato la nuova fiat Panda a metano del BolfèT per pagarci le spese per il concerto…): tutte le scorse edizioni dei nostri live avete versato la modica cifra di qualche euro (versato in birra…), invece stavolta potrete semplicemente rifornirvi al comodo stand dell’Angu: in ogni caso noi non ci intascheremo un benemerito, invece il BolfèT rimarrà con la sua petolosa fiat “.” . A sabato 2 luglio in quel di Giavenale, inizio del concerto ore 21.30. Vi aspettiamo numerosi, golosi e appetitosi, ma non puzzettosi: pertanto vi preghiamo di farvi una bella doccia prima di abbandonare la vostra -speriamo bella- abitazione. Saluti beatnikkosi.

I Diamanti live – bar Acli

Il volantino della serata

I Diamanti live: dal Bruco alla Caneva

Le presentatrici della serata al Bruco

Come promesso, ecco finalmente l’atteso articolo sul concertone de I Diamanti al Bruco di Magré. Ovviamente, per cominciare, si desidera ringraziare il nostro gettonatissimo Fun Cleb, aperto da pochi giorni, che conta già un certo tot di iscritti. In particolare si ringrazia la primissima iscritta, la signora Ada, 76 anni, che afferma con gaudio “scera da scianto scempo che no asscisctevo a un conscierto così”, tradendo nella parlata l’avvenuto smarrimento della parte superiore della dentiera. Di lei sappiamo che si è trattenuta nel camerino con Nicky Double al termine dello show, e l’unico commento del batterista – dopo tale fugace incontro – è stato: “gallina vecchia fa buon brodo!”. Cara Ada, ora che sappiamo che in realtà sei una gallina, siamo ancora più felici perché siamo consapevoli di avere tra le nostre fila un po’ di tutto, dagli uomini alle donne; alle galline; ai Bubi, ai Guzzi, ai Cioppi e a tutti quelli che ci amano e ci fanno sentire tutto il loro calore, anche se al Bruco non è necessario vista la temperatura autonoma della sala piena di gente.

Ma ora arriviamo al dunque: come da volantino, la serata era quella! il Beat Party, attivato dagli splendidi Sveatles, stava per raggiungere il suo culmine… I Diamanti, per la prima volta avrebbero suonato coi loro vestiti colorati, per aiutare il pubblico a distinguere i diversi membri della band. E allora vediamoli, questi colori tanto attesi, in abbinamento con il beatnik:

  • GUY GASPA: vestito VERDE, come la speranza – segno della sua incrollabile fede nella new wave of Italian beat (d’ora in poi denominata NWOIB); inutile precisare il richiamo a Gianni Morandi (“questo prato verde ti ricorderà…”), che il giovane Guy ama fin da bambino, quando glielo faceva ascoltare papà Tarcy…

    Guy Gaspa: verde speranza della new wave del beat italiano

  • GREG GRESELYN: vestito GRIGIO, per ricordare le sue origini indiane, nonché la militanza negli staff di venditori porta-a-porta di refrigeratori molto potenti: le due cose insieme ci riportano indietro nel tempo alla pubblicità che potete rivedere nel video posto in coda a questo articolo (!).

    Greg Greselyn: ultimo discendente del noto Orso Grigio

  • PAX CARE: vestito ROSSO, come la passione, anche se forse è più la compassione ciò che il pubblico gli tributa, nel vederlo suonare sudato come un asciugamano usato…

    Pax Care: un concentrato di sudore all'ennesima potenza

  • PAUL BOLFET: vestito MARRONE (e qui ovviamente, tutti a pensare a quella cosa marrone che facciamo tutti da quando siamo nati, vero? Eppure no! non è marrone per indicare la fagiolata alla Bud! Vuole invece indicare proprio la m**da!).

    Paul Bolfét: le braccia aperte in segno di apertura

  • NICKY DOUBLE: vestito AZZURRO, non per tributare il molleggiato nazionale e una delle sue hit di maggior successo, quanto più per declamare il suo amore per la fata Turchina, che crede reale fin da bambino, quando suo papà gli diceva che il sindacato italiano è magico almeno quanto la fatina di Pinocchio (e il nostro Nicky, si sa, era un fanciullo che diceva molte bugie…)…

Nicky attende il momento buono per stupire tutti con l'effetto "rigurgito un pesce rosso vivo mentre sto suonando"

 

La scaletta è tiratissima: il pubblico mostra di gradire tanto le canzoni più note, quanto quelle più di nicchia, che I Diamanti sono andati a scovare per mezzo di annosissime ricerche in quello sterminato campo di ricerca che è oramai Youtube. Durante l’esibizione, i fab5 hanno anche dovuto affrontare i terribili “mostri del palcoscenico”: trattasi dell’arcinoto alle forze del disordine “Cioppaz”, alias “il terrore delle aste-microfono”; in diverse occasioni, questo sregolato stage diver metteva le mani sull’asta del microfono del BolfèT: quest’ultima, oscillando paurosamente su incitazione del disturbatore, è andata più volte a sbattere contro gli incisivi del marrone cantante de I Diamanti, per la gioia del suo dentista, che si sta facendo la casa nuova dal giorno dopo la data del Bruco.

Cioppaz cerca di distrarre Paul BolfèT con facce fastidiosissime

Ma non è tutto, anche un altro figuro era entrato in modalità “disturbatore”: di lui non possediamo un’immagine che lo coglie con le mani nel sacco, anche se è stato visto da molti saltare su e giù dal palco ripetutamente, talvolta anche strisciando le mani sulle corde di basso e chitarra – probabilmente perché scambiate con le rotaie dei trenini elettrici… Egli rappresenta certamente l’immagine dell’uomo lavoratore medio, fortemente stressato dal lavoro, che cerca il sound de I Diamanti per farsele suonare per bene, anche se tenta di nascondere il suo carattere rivoluzionario dietro ad un paio di occhiali con la montatura nera, giacca e cravatta, capelli lunghi e barba folta.

Di tutto ciò è stato testimone un personaggio arcinoto nel panorama musicale alto vicentino: costui ha più volte rivolto gli occhi al cielo per chiedere una qualche benedizione a favore dei musicisti, ma invano. Di lui conserviamo una foto, molto significativa, che ne testimonia lo stato interiore di incertezza e fragilità.

 

"Ed egli alzò gli occhi al cielo per chiedere aiuto" IDia 5, 45

Per il resto la serata filò super serenamente, tra note fulgenti, accordi coinvolgenti, assoli da cardiopalma e mix di voci in pieno stile Beat. Nella platea ha dominato il ballo, sul palco ha dominato il sudore. Ma anche il divertimento. Tanto. Così tanto che un evento simile si deve sicuramente ripetere entro breve: e così sarà, in quel di Torrebelvicino, venerdì 11 febbraio 2011. Presso il circolo ARCI La Caneva a partire dalle ore 22.00, siete tutti invitati. Per gli iscritti al Fun Cleb sono già stati riservati i posti in prima fila, per tutti gli altri: tranquilli! Tanto a La Caneva neanche ci sono le file! E poi chi vuoi che si iscriva al nostro Fun Cleb solo per avere il posto in prima fila?

    Nicky Double e le iniziative per la vita

    Il noto batterista della band I Diamanti presta il suo volto (se così sii può definire) a M’illumino di meno, nota iniziativa sul risparmio energetico da non confondere con la propaganda anti-lucciole per le strade delle città…
    N.B. I Diamanti beat band non è responsabile per le dichiarazioni di Nicky Double; il parere espresso da Nicky Double e dagli altri intervistati non rappresenta ufficialmente l’opinione di I Diamanti beat band. Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente voluto.

    Live all’Equobar: venerdì 18 febbraio

    Non servono poi molte parole per descrivere questo evento! Basta dare un’occhiata alla nostra locandina, che ospita un ospite d’eccezione!!

    In attesa dell’articolo sullo show de I Diamanti

    Guy Gaspa si scatena al beat party al Bruco: il risultato!

    In attesa dell’articolo sullo show de I Diamanti, ci poniamo per qualche attimo nel nostro cantuccio della riflessione. Una sola domanda quella da porsi: di quali dimensioni è il nostro cantante Guy Gaspa, in particolare riferendoci alla sua asta del microfono? Ma che razza di asta ha se riesce a strappare i pantaloni (nuovi: circa 200 euro di completo, tanto per dire…) solo salendo sul palco? E che microfono usa? Mah… forse solo The Bebaz, la ragazza delle Pipe(R) può averla toccata con mano! in ogni caso, prima del saluto, noi staff del blog vorremmo precisare che la foto è stata rimpicciolita appositamente per non infastidire i “puristi” del beat, quelli che vogliono vedere un concerto pulito ed elegante, senza particolari tributi al punk o al rock nella grinta tenace da animali da palcoscenico! Stay sereni!

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